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da Lama Mocogno (MO)
al Rifugio Battisti (RE)

LA PARTENZA DA LAMA MOCOGNO (MO)

SULLA VIA VANDELLI (NELLO SFONDO IL MONTE CIMONE)

...E VIA CHE SI VA... IL PASSO CENTO CROCI

VERSO IL PASSO DEL SALTELLO

AL PASSO DEL SALTELLO mt.1681 s.l.m.

UNA PAUSA PER ASPETTARE IL RESTO DEL GRUPPO

IL RISTOO DI S.PELLEGRINO IN ALPE

...L'ANTIDOPING PUO' ATTENDERE...
VERSO CIMA LA NUDA

LA SCALATA DI CIMA LA NUDA, SULLO SFONDO A DX IL PASSO RADICI

TIRO FIATO E POI VADO...

ECCOCI AL RIFUGIO SEGHERIA - ABETINA REALE

IL PASSO LAMA LITE LA RISALITA VERSO IL PASSO LAMA LITE

IL RIFUGIO BATTISTI:
Fu costruito nel 1925 dal UOEI (Unione Operai Escursionisti Italiani) di Reggio Emilia e in seguito ceduto al CAI. Durante la guerra fu utilizzato dalle formazioni partigiane e incendiato durante le rappresaglie nazifasciste. I ruderi furono abbattuti per la ricostruzione da parte del CAI solo nel 1968 e nel luglio 1970 fu inaugurata la nuova struttura. Richiama escursionisti da molti sentieri di accesso e costituisce un ottimo punto di appoggio per le ascensioni ai gruppi del monte Prado e del monte Cusna.

LA CENA AL RIFUGIO TUTTI A RIPOSARE !

IL TRAMONTO (ORE 22.30 CIRCA)
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Partiti da Lama Mocogno alle ore 8.00 si inizia subito a salire verso La Santona in modo da raggiungere ben presto la Via Vandelli, antica strada che metteva in comunicazione Modena con Massa Carrara.
Ventidue Bikers iniziano un’avventura che per tre giorni li porterà attraverso le province di Modena, Reggio Emilia e La Spezia, a riscoprire un modo di vivere lo sport, la natura ed il paesaggio assai distante dai ritmi e le abitudini del “normale “ vivere quotidiano
E’ sempre molto suggestivo il passaggio al Passo Cento Croci, con una visuale sul Monte Cimone unica.
Il tratto successivo porta il nostro gruppo ad affrontare una lunga e faticosa risalita attraverso una strada forestale che porta direttamente al Passo del Saltello.
A questo punto una pausa è d’obbligo, anche per permettere al gruppo di ricompattarsi.
Il tratto successivo del percorso ci porta
a raggiungere San Pellegrino in Alpe, dove Corradini ed il suo staff (moglie e figlioletto) attende l’arrivo dei “cinghiali”, non tanto per l’apertura della stagione della caccia, ma per cominciare a “sfetlare” (tagliare) del buon salame e tentare di "salvare almeno i piedi della tavola" dalla foga dei cinghiali affamati !!
Dopo il ristoro di San Pellegrino in Alpe ci rimettiamo in marcia e dopo una (purtroppo) breve discesa, si è risaliti al Passo delle Radici mt.1529. Dopo una breve sfida alla risalita sotto lo skilift (pendenza 36%), ci aspetta un’altra asperità importante: cima La Nuda mt.1708 affrontando il sentiero di crinale (segnavia 0/0 CAI).
Giunti sulla sommità la visuale a 360° è unica !!
...e dopo tanta fatica arriva una lunga picchiata che in poco tempo ci porta prima al Passo Giovarello mt.1663, poi il Passo delle Forbici mt.1574. Attraverso una magnifica strada forestale arriviamo infine al Rifugio Segheria dell’Abetina Reale mt.1410.
Da qui in poi però saranno dolori… ci aspetta infatti l’ultima asperità della giornata, quella che porterà al Passo Lama Lite mt.1749, sede del Rifugio Battisti mt.1761, nostra dimora di fine giornata.
Ed eccoci al termine della nostra prima giornata. Il Monte Cusna incombe minaccioso...ma per fortuna che non rientra nei programmi di viaggio per la giornata successiva; a dire il vero a qualcuno era venuta l’idea di una battuta di trekking dopo cena…ma poi è rimasta solo la battuta.
Dopo una meritata doccia (con della calma perché ricordiamo che al Rifugio Battisti è presente una sola doccia e due soli water, ed i “cinghiali” sono sempre ventidue) si è convenuti alla cena.
Finito di cenare abbiamo potuto ammirare (ALLE ORE 22.30 circa !) un magnifico tramonto in quota .
E’ così giunta l’ora di riposare, a domani.
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