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graspalonga 2009 - cronaca di gara

 

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DOMENICA 24 MAGGIO

XI° MEMORIAL STEFANO RONCHETTI 

 

Graspalonga 400 bikers sotto il soleone ma vince l’uomo venuto dal nord "Iron Mike Felderer":

 

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Giornata torrida, senza un filo di vento quella che ha accompagnato la Graspalonga, seconda prova del circuito HillCup.

Ben oltre 400 partecipanti hanno voluto fare onore alla manifestazione curata da MTBTurbolenti intitolata anche come "Memorial Stefano Ronchetti".

Un centro storico bellissimo ha fatto da contorno alla zona di partenza e arrivo ben allestita ed accogliente. Recettività ottima quella messa in campo dall'organizzazione e dal paese, che nonostante le dimensioni, hanno saputo gestire l'arrivo dei tantissimi bikers, appassionati e curiosi. ià dalla prima mattina colazione per tutti e consegna pacchi gara nella "Piazza della Dama".

Il percorso era caratterizzato da ben tre salite, formate da ampi tratti di sterrato misti a rampe spacca gambe sull'erba ed in costiera al sole che sfioravano il 30%. 

La prima salita che portava al Monte Tre Croci ha mietuto le prime vittime, nonostante fosse continua; man mano che si arrivava alla vetta la strada si inerpicava sempre più portando gli atleti a scollinare con i battiti "fuori giri".

La seconda salita era quella di Ospitaletto ha fatto anch'essa il suo dovere: tratti pedalabili in asfalto, misti a rampe in erba dritte che ti demoralizzavano a vederle, l'hanno caratterizzata offrendo però al suo culmine un lauto ristoro.

La terza è stata il colpo finale; anche qui rampe spacca gambe hanno accompagnato i biker alla vetta e guarda a caso allo scollinare si passava davanti al Santuario di Puianello che forse per qualcuno è sembrato un segno...

Anche le discese non erano da meno; due su tre molto ripide e sdrucciolevoli, hanno messo a dura prova i bikers che non hanno potuto usarle per riprendere fiato dovendo stare quasi con la sella sulla pancia per poterle affrontare.

La terza discesa, invece era molto bella e tecnica, con passaggi caratteristici attraverso i vigneti del lambrusco "Grasparossa", che sono stati prerogativa per tutta la gara. A queste parti tecniche però sono da segnalare i numerosi passaggi panoramici e storici, come quello di Levizzano Rangone che faceva transitare gli atleti all'ombra del maestoso castello. Dopo questo bellissimo passaggio rimanevano circa sette chilometri caratterizzati da sali-scendi in mezzo ai campi fino ad imboccare l'entrata del paese e sentire la voce del bravissimo Alio proch, speaker ufficiale, che scandiva gli arrivi e che sanciva la fine delle asperità. 

 

 

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LA GARA

Le squadre da battere erano due: la Sintesi Corse con Mike Felderer, campione italiano marathon, guidata da Mirco Uguccioni e la Felt nazionale con Mario Rojas e Julian Becerra guidata dal simpatico Stefano Gonzi.

Al via parte subito un drappello di atleti che rimangono assieme fino all'inizio della salita al Monte Tre Croci. Lì ci ha pensato Juri Ragnoli a fare il forcing per accapparrarsi il gpm messo a disposizione dall'organizzazione. A questa andatura rimangono a seguire Mario Rojas e Mike Felderer; Becerra rimane vittima di una caduta che gli impone uno sforzo immenso per riprendere i compagni di fuga che allo scollinare è riuscito ad agguantare. Come dicevamo però le discese non davano respiro agli atleti; ecco allora Juri Ragnoli prima e Julian Becerra poi staccarsi dai due battistrada.

Nella seconda salita inizia il forcing del colombiano della Felt che sa di non potersi permettere di portare in volata Felderer, presentandosi al termine della seconda salita con circa 40 secondi di vantaggio, che al passaggio della terza diventano poi circa un minuto e quaranta. Però quando tutto sembrava assestato ecco il fatto che stravolge la gara: Mario Rojas in un tratto di discesa veloce a circa cinque chilometri dall'arrivo sbaglia percorso; Mike Felderer in recupero nel terreno a lui più congeniale passa dritto senza però accorgersi di quanto successo. Riesce a passare anche Becerra, anch'esso senza vedere il compagno di squadra che stava tornando nel percorso di gara. All'arrivo transita per primo Felderer, senza alzare le mani ignaro di quanto accaduto, dietro a lui, a tre minuti taglia il traguardo anche Becerra, al che i due vengono informati di quanto successo, anche perchè all'arrivo, grazie al lavoro dei radioamatori, ci si aspettava uno scenario diverso. Alla fine ecco poi transitare Rojas, sconsolato che si è dovuto accontentare della terza piazza. Al quarto posto un ottimo Massimo Sargenti M2 del Tree Team ha saputo tener testa agli open finendo a meno di due minuti dal secondo classificato (escludendo naturalmente Rojas).

Da segnalare la vittoria di categoria di Vega Burzi M1 del Team Scott Pasquini, Fabrizio Camaggi M3 della Sintesi Corse, Marco Balberini SP del GS Scott, Gianluca Galardini M4 della Felt, Sandro Savorani M5 della Tosco Romagnola e Virgilio Piccinini M6 della Cicli Campioli.

In campo femminile non c'è stata storia: Mariangela Cerati del Team Colnago Arreghini sancisce il suo dominio rifilando ben nove minuti a Sandra Scurani del Tree Team, che intervistata ha dichiarato di essere un pò in calo vista la mole di attività svolta anche col ciclocross; ottimo terzo posto a soli 19 secondi di Paola Parmiggiani del Team Sculazzo Italia. 

 

(comunicato stampa di Gianluca Barbieri di SoloBike)


INTERVISTE DOPO GARA:

 

 

Mike Felderer: "Non mi aspettavo la vittoria e francamente mi dispiace per Rojas, ma lo sport è fatto anche di errori e quando meno te l'aspetti sono lì dietro l'angolo a rovinarti la festa. Purtroppo vince chi taglia per primo il traguardo, quello che c'è prima spesso non c'entra. La scorsa settimana è successo anche a me. La stagione è ancora lunga e di spazio per tutti ne rimane ancora molto".   dsc05989

 

Mario Rojas: "Ero davanti con circa due minuti di vantaggio su Felderer, ma a cinque chilometri in un tratto in discesa con una curva secca non ho visto ne la freccia ne la moto che si era anticipata, andando dritto convinto che quella fosse la traiettoria giusta. Dopo un po', non vedendo la moto mi sono accorto dell'errore e sono tornato indietro, ma ciò non è stato sufficiente per anticipare Mike e Julian. Sono comunque arrivato terzo con rammarico, ma mi rifarò subito ad Atestina Superbike".  dsc05993

 

Julian Becerra: "Ero con i primi all'inizio della prima salita, quando, facendo una curva in pianura prima di affrontarla sono scivolato. Ho tirato come un forsennato agguantando i miei compagni di fuga sulla salita delle tre croci e lì l'ho pagata. Ho deciso così di tenere la terza piazza trovandomi però con la sorpresa del secondo posto causato dall'errore di Rojas. Mi dispiace per lui, ma ci rifaremo".  dsc05994

 

Mariangela Cerati: "Gara veramente dura e sotto un sole cocente. Bellissimo il percorso. Quaranta chilometri che non mollano mai, ne in salita ne in discesa. Avendo già un discreto vantaggio sulla Scurani ho corso in sicurezza, specie affrontando le prime due discese molto impegnative molto piano, per poi fare il mio passo in salita. I miei obiettivi principali quest'anno saranno Hill Cup, Emilia Bike Cup e Campionato Italiano FCI, anche se lì il percorso certamente non mi si addice".  dsc06003