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Hannes Pallhuber e Michela Benzoni

i più veloci nel fango della Graspalonga

 

Un tempo da lupi, per la Graspalonga edizione 2011. Freddo, pioggia, vento, e soprattutto tanto fango hanno accompagnato i corridori in questa tappa del circuito IMA-Scapin, e del circuito Emilia MTB Cup. Hannes Pallhuber ha vinto davanti al sorprendente Andrea Dei Tos, e a Johnny Cattaneo che a causa di una foratura ha dovuto cedere il passo agli inseguitori, quando si trovava in testa alla gara. Michela Benzoni vince invece in campo femminile.

Dopo due tappe marathon con Tiliment e Da Piazza a Piazza, quindi, gli IMA-Scapin hanno proposto una tappa con un chilometraggio più contenuto, nella pittoresca località di Castelvetro Modenese, tra i vigneti del Grasparossa. La pioggia era prevista da giorni, e purtroppo non si è fatta attendere rendendo molto pesante il terreno argilloso per i poco meno di 500 corridori al via. Una parentesi quasi invernale poco apprezzata in questo periodo, oramai lanciato all'estate. Anche lo scorso anno la gara, davvero sfortunata da questo punto di vista, incontrò condizioni di terreno fangoso ma fortunatamente senza pioggia. In ogni caso, purtroppo, l'appuntamento per poter gustare appieno le colline del modenese in sella ad una mountain bike è rimandato di nuovo.

Il percorso
La competizione prevedeva un percorso di poco meno di 45 km, per 1.300 m di dislivello sulle zone collinari alle spalle di Castelvetro Modenese. Partenza dal centro paese, per dirigersi in salita su asfalto verso il Monte Baranzone, e scendere in picchiata. Dopo circa 7 km una delle salite più impegnative, quella fino ai 412 m del Monte Tre Croci. Poi al 15° km di nuovo in salita, verso le fornaci, e Poggio Olmacio. L'ultima salita impegnativa portava fino al santuario di Puianello, per poi scendere verso il suggestivo passaggio all'interno del Castello di Levizzano, ed affrontare il veloce finale sino a Castelvetro.

 

La gara
'Dai che tiene' è stato il leitmotiv del sabato sera, e della primissima domenica mattina. Ma quando alle 8.30 la pioggia ha cominciato a scendere copiosa, abbattendo ogni speranza di pedalare su un percorso asciutto, ha ribassato di molto il morale dei corridori e degli organizzatori. Poca gente a fare riscaldamento tra le vie di Castelvetro, se non fosse stato per una fortunata finestra senza pioggia proprio poco prima del via, in ogni caso 'fuori tempo massimo' per un repentino cambio di gomme da fango. In pochi minuti si compongono le griglie, e alle 9.30 viene dato il via dopo aver osservato un minuto di silenzio in memoria di Wouter Weitland. Dopo il primo lungo strappo che sgrana il gruppo, il primo a rompere gli indugi per davvero è Johnny Cattaneo (Full Dynamix), che dopo la salita delle Tre Croci guadagna una manciata di secondi. Dietro di lui si avvicendavano diversi corridori, con la coppia della Silmax Cannondale formata da Hannes Pallhuber e Walter Costa, i due portacolori della Cicli Olympia Nicola Dalto e Andrea Dei Tos, poi Stefano Dal Grande (Full Dynamix). Tra i vigneti che hanno messo in croce molti corridori a causa di problemi meccanici a causa del fango, Johnny Cattaneo deve fermarsi un paio di volte per sistemare o per ripulire un po' la sua mtb, tornando però sempre in testa alla corsa. Dietro di lui Hannes Pallhuber ad inseguire, ed in terza posizione Andrea Dei Tos, tecnicamente eccellente nel fango. La sfortuna tuttavia era dietro l'angolo ancora una volta, e ai -7 una foratura mette definitivamente fine alla fuga di Johnny Cattaneo. Viene così sorpassato da Hannes Pallhuber, che va a vincere in 2h10m, con 48 secondi di vantaggio su Andrea Dei Tos, che indossa la maglia di leader del circuito IMA-Scapin, e 3m27 su Johnny Cattaneo, il quale mantiene la terza posizione. A completare la top five, Walter Costa e Massimo Sargenti. La gara femminile ha avuto un'unica dominatrice, Michela Benzoni (Lissone MTB), che è rimasta sempre in testa alla gara. Ritiratasi Alessia Ghezzo (Viner-Jollywear), in seconda posizione assoluta è giunta Mariangela Cerati (Colnago CAP Arreghini), sempre leader di classifica in campo femminile, ed in terza Cecilia Negra (Pedale Fidentino). Ulteriore regalo degli organizzatori del Circuito IMA-Scapin, un punto in classifica per tutti i partenti, così da rientrare nella classifica degli all-finisher anche in caso di ritiro.


 

Hanno detto
Hannes Pallhuber (1° classificato): 'E' andata bene, anche con queste condizioni difficili, poiché era così per tutti. Pensavo di lottare per la seconda posizione, invece sono stato fortunato poiché Johnny ha bucato: ogni tanto ci vuole anche un po' di fortuna!'
Andrea Dei Tos (2° classificato): 'Non sono mai riuscito ad impensierire Hannes, ma nella seconda metà di gara ho recuperato bene soprattutto in discesa, faticando un po' in salita, risalendo poi fino alla seconda posizione.'
Johnny Cattaneo (3° classificato): 'Ho cercato di fare subito corsa dura, e già dalle prime salite ho provato ad imporre il mio ritmo. Purtroppo però il fango mi ha rallentato in più occasioni, finchè la foratura ai -7 km mi ha tolto definitivamente dai giochi.'
Michela Benzoni (1^ classificata): 'E' andata bene per la vittoria, ma le condizioni del tracciato erano veramente pessime, non mi era mai capitato di correre con così tanto fango!'

Ha funzionato
Veloce distribuzione di pacchi gara e del pasta party, e location d'eccezione nella piazza centralissima di Castelvetro.

Migliorabile
Se da una parte è indiscutibile che la mountain bike ed il fango siano due elementi spesso inscindibili, e che il mantenere costante la fisionomia dei percorsi negli anni sia una cosa positiva, sarebbe opinabile la programmazione di 'vie di fuga' per i tratti più problematici con condizioni meteo così negative, per offrire maggior sicurezza e piacevolezza al percorso.