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ponte del diavolo (MTB)

 

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forno levizzano

 

 

 

Sono otto i nostri atleti che hanno partecipato all' escursione di Domenica 26 Ottobre  2008 in quel di Pavullo nel Frignano (MO) e sono:

Gianfranco Gherardi, Massimo Bergonzini,

Luca Bortolotti,

Roberto Mattioli,

Massimo Mundici,

Massimo Pietrobuoni,

Gino Cuoghi,

Franco Ombrellucci,

a loro si sono uniti sei amici che hanno portato a quattordici i partecipanti a questa bella escursione.

 

 

 

 

 

Gli altri partecipanti sono:

Marco Govi,

Andrea Ansaloni,

Paolo Guidotti,

Claudio Carretti,

Marco Ronchetti,

Giordano Moretti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima parte del percorso segue il tracciato che il Comune di Pavullo ha realizzato nei pressi dell'aeroporto, che verrà poi seguito anche al ritorno.

Una bella strada bianca in mezzo a prati verdi, molto frequentata anche da podisti o anche pedoni per una semplice passeggiata. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tracciato si presenta subito molto scorrevole, con una bella salita su strada forestale  che porta verso il Castello di Montecuccolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Castello di Montecuccolo domina dai sui 873 mt. s.l.m. le valli dello Scoltenna e del Leo: da una parte tutto il pianoro di Pavullo nel Frignano, dall'altra il magnifico scenario naturale sulla vallata dello Scoltenna e sulla catena appenninica; trovandosi inoltre all'incrocio delle strade principali che collegano la pianura padana, attraverso il Frignano, alla Toscana, il castello viene ad occupare una eccezionale posizione strategica, ragione non ultima della sua importanza storica, in una zona di rara bellezza paesaggistica.
Il Castello di Montecuccolo è stato acquistato dal Comune di Pavullo nel 1961, dal 1977 sono in atto opere di consolidamento e di restauro.
Qui nacque nel 1609 un personaggio a dimensione europea come Raimondo Montecuccoli, che fu uno tra i più acclamati generali italiani, esaltato persino da Napoleone.

 

Situato su uno sperone roccioso che favorisce una naturale posizione strategica dominante la Valle dello Scoltenna il Castello di Montecuccolo nel comune di Pavullo nel Frignano, corrisponde architettonicamente ai canoni del tipico castello medievale. La torre di avvistamento, situata sul punto più alto del monte, risale probabilmente alla costruzione originaria a cui furono aggiunti altri corpi di fabbrica e tre cerchia di mura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monzone è dislocato su un importante percorso che collegava, quasi tutti in linea i castelli di Miceno, Camatta, Olina, Monzone, Montebonello e Pompeano. Il suo centro storico lascia ancora oggi trasparire le tracce di un’antica struttura fortificata, più volte rimaneggiata a causa dei drammatici eventi bellici subiti. Negli antichi documenti il castello è annoverato fra le Rocche più munite del Frignano. Il castello occupava il rilievo roccioso di un breve pianoro affacciato sulla valle del Cogorno, che nel tempo ha raccolto un vasto e massiccio borgo.
La Chiesa, posta al centro del borgo, risale ad una ristrutturazione generale del 500 ma è certo che essa derivi da una chiesa molto più antica. E’ dedicata a S.Giorgio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Passato l'abitato di Monzone il tracciato si con fondo sabbioso può rallentare notevolmente la progressione, ma come contropartita risulta ben drenato e percorribile anche dopo piogge consistenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I meravigliosi castagneti di questa zona, famosi in tutto l'Appennino settentrionale per l'abbondanza di funghi, rende molto facile imbattersi in gruppi di "fungaioli" che conoscono il sottobosco come le loro tasche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PONTE DEL DIAVOLO:

(o Ponte d'Ercole)

Nel luogo ove si incontrano i confini di tre comuni (Pavullo, Lama Mocogno e Polinago), immerso in un bosco rigoglioso, crocevia di comodi sentieri che lo collegano ai centri abitati più vicini, si erge uno dei fenomeni geologici più rilevanti dell'intero Appennino. Il Ponte del Diavolo è un monolite naturale che unisce i fianchi di un avvallamento, lungo 33 metri, largo tre, con una arcata alta tre metri. Questa è la descrizione scientifica di un monumento naturale che però può anche essere raccontato in modo meno razionale, ma più suggestivo: il nome, per esempio, da che cosa deriva? La magia dei tanti "tre" che ricorrono nelle sue misurazioni; il luogo, posto vicino ad una zona in cui nell'antichità si svolgevano riti pagani.
Molte sono le leggende nate intorno al Ponte. Guai a infilare la testa nel foro che si trova in una delle protuberanze che si innalzano come ali sul fianco del ponte! Improvvisamente si vede il diavolo o addirittura può essere tagliata la testa. Secondo un'altra di queste leggende, un tempo viveva da queste parti un agricoltore dal gergo piuttosto colorito. Per raggiungere i propri terreni doveva attraversare un avvallamento che spesso le piogge facevano diventare un torrente, e ciò lo costringeva a fare un lungo giro o rischiare il guado nella corrente impetuosa; un giorno, stanco di ciò, chiese al Diavolo di aiutarlo dicendosi disposto, in cambio, a donargli la sua anima. Naturalmente il Diavolo accettò e di buon grado andò a prendere un bel ponte; mentre lo portava a destinazione, una notte, passando nel bosco, fu attratto da un sabba di streghe che ballavano discinte e con canti melodiosi; tanto era coinvolto dalla leggiadria delle malefiche fanciulle, che non si accorse del sopraggiungere dell'alba: la luce era per lui mortale, quindi dovette fuggire lasciando il ponte proprio ove oggi tutti lo possiamo ammirare. Leggenda popolare naturalmente: ma non è leggenda che il ponte non sia nato qui ma, come attestano i geologi, il ponte è stato qui trasportato da qualche cataclisma naturale o soprannaturale, o da un movimento tellurico, ma perché dobbiamo per forza dare una risposta scientifica ad un fatto che è molto più suggestivo se ripescato da qualche poetica leggenda? In passato queste leggende tenevano lontani i curiosi: solo gente del luogo, geologi, studiosi di storia frignanese passavano di qui. Oggi, che siamo tutti più razionali e distaccati, il ponte è diventato meta di piacevoli escursioni, alla scoperta di uno dei più suggestivi aspetti della nostra montagna.

Data: Domenica 26 Ottobre 2008

Partenza e Arrivo:  Pavullo nel Frignano (MO)

Distanza: Km. 30 circa

Carattere evento: escursione MTB

Note: bella giornata di sole in un contesto di splendidi colori autunnali 

 

mappa di pavullo

 

altimetria traccia pavullo

 

SCARICA LA TRACCIA GPS DI QUESTA ESCURSIONE

 

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TUTTI PRONTI A PAVULLO PER LA PARTENZA

 

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UNA BELLA SERIE DI IMMAGINI DELLA PRIMA PARTE DEL PERCORSO VERSO MONTECUCCOLI

 

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...QUANDO SI HA POI UN MEZZO ALL'ALTEZZA E' PIU' FACILE GUIDARE IL GRUPPO...

 

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...MA ATTENZIONE AGLI INSEGUITORI CHE NON SONO DA MENO!

 

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ECCOCI AL CASTELLO DI MONTECUCCOLO

 

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...IL GRUPPO MTB TURBOLENTI ALLA "CONQUISTA" DEL CASTELLO DI MONTECUCCOLO... 

 

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UNA BELLA IMMAGINE DI LUCA BORTOLOTTI...DA NOTARE LO STILE DI GUIDA

 

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L'ABITATO DI MONZONE

 

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FRANCO OMBRELLUCCI GUIDA UN GRUPPETTO DI BATTISTRADA...

 

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...MA ATTENZIONE CHE AD INSEGUIRE C'E' FRANCO...

 

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...POI ARRIVA GINO...

 

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...ED ECCO MASSIMO UN ATTIMO INDIETRO (SOLO PER LA RUOTA POSTERIORE A TERRA)... 

 

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IL CARATTERISTICO FONDO SABBIOSO PRESENTE NELLA PARTE CENTRALE DEL PERCORSO

 

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...CHE BELLA GIORNATA!

 

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IL SOTTOBOSCO NEI PERIODI AUTUNNALI PUO' NASCONDERE LE ASPERITA' DEL TERRENO

 

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ED ECCOCI ARRIVATI AL PONTE DEL DIAVOLO

 

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QUI VEDIAMO "HOMBRE" NEL PASSAGGIO SOPRA LA "SCHIENA DEL DIAVOLO"...

 

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UN BEL PASSAGGIO SU TRATTO FANGOSO VERSO LA FINE DEL PERCORSO